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   Io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna

8 giugno 2018

ActionAid

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Gli studenti del Liceo Scientifico “F. Ribezzo” di Francavilla Fontana in collaborazione con Actionaid- gruppo locale di San Marzano di san Giuseppe –  un’organizzazione impegnata in progetti internazionali e nazionali a sostegno dei diritti fondamentali dell’uomo, l’associazione sportiva di flag football “ Vespe di San Giorgio Jonico” e l’associazione Babele, che si occupa di accoglienza di rifugiati minori e non, hanno realizzato un progetto volto all’integrazione e all’abbattimento dei muri innalzati dagli stereotipi e dai pregiudizi. La prima fase del percorso ha affrontato il problema della discriminazione. La parola discriminazione ogni giorno entra nelle nostre vite e tutti ne siamo “vittime o carnefici”. Semplici giochi di ruolo e attività di gruppo hanno mostrato agli studenti come alcuni gesti che tutti facciamo sono frutto di stereotipi ormai radicati nel nostro vissuto che, come un cancro silente, invadono la nostra vita e non ci lasciano veramente liberi di essere e stare con gli altri. Integrare vuol dire prima di tutto sentirsi integrati e, solo a questo punto, si è pronti per aprirsi ed accogliere coloro che, venendo da lontano e da una terra tanto diversa dalla nostra, hanno veramente bisogno di sentirsi facenti parte del nostro quotidiano e non estranei fra gente che non li vuole. Ecco allora l’incontro con famiglie e giovani rifugiati che hanno voluto condividere con gli studenti la loro storia. A volte basta veramente poco per fare qualcosa di straordinario: un’aula, i racconti e la commozione di tutti hanno creato una miscela magica che ha riempito il cuore di emozioni forti: dolore, gioia, paura, desiderio di porgere la mano. E alla fine stringersi in un abbraccio è stato un gesto naturale. ” Io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna “: una frase che può sembrare ingenua, una semplice frase pronunciata da un bambino innocente che guarda alla luna con meraviglia e stupore. La meraviglia l’ha spiegata uno di quei ragazzi che con tanta emozione mostrava tanta voglia di aprirsi e raccontare. La luna è l’unica cosa per cui non esiste discriminazione; è uguale per tutti; è uguale in qualsisia luogo! Se guardassimo in faccia il prossimo come guardiamo la luna, forse, ci sentiremmo veramente tutti uguali. Da quell’incontro gli studenti del Liceo e i giovani rifugiati hanno continuato a camminare insieme: un pallone e la palestra sono diventati il luogo e lo strumento per ritrovarsi, giocare insieme e sentirsi uniti senza barriere e discriminazioni. Lo sport unisce non solo chi lo pratica ma anche chi fa il tifo perché, esultando per la propria squadra, si rafforzano i legami di amicizia.

 

E allora per tutti l’appuntamento è sabato 9 giugno 2018 alle ore 16.00 presso la palestra del Liceo Scientifico F. Ribezzo. Chissà che non decida di partecipare anche la luna!

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