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   Anche la scuola di Seguro dice NO alla violenza sulle donne!

19 dicembre 2016

ActionAid

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Il 25 Novembre si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Per ActionAid è da sempre una data importante, intorno alla quale ci mobilitiamo per diffondere il messaggio di parità tra uomini e donne in svariati ambiti: dalla necessità di un salario equo, al bilanciamento delle ore dedicate al lavoro di cura, alla sensibilizzazione sul tema della violenza.
Quest’ultimo è un tema forte, di cui spesso è difficile parlare con i bambini e bambine delle scuole elementari.

Ma quando mercoledì 16 Novembre siamo andate nella Scuola Primaria di Seguro, piccola frazione di Settimo Milanese, siamo rimaste senza parole!
Gli alunni e le alunne delle tre classi quinte erano molto preparati sul tema della violenza e del femminicidio. Con i loro insegnanti, infatti, avevano già intrapreso un percorso di approfondimento della tematica, attraverso alcune letture e la visione di film, seguiti da momenti di analisi.

Nella prima giornata di laboratori, le tre classi quinte hanno giocato con gli “Aggettivi dello sport” del kit Nei Panni dell’Altra. Questo gioco li aiutati ad assimilare ulteriormente l’idea che maschi e femmine hanno il diritto di praticare lo sport che preferiscono, anche se molti sport ancora oggi sono culturalmente caratterizzati come maschili o femminili e sono diffuse le discriminazioni per coloro che li praticano. Successivamente, attraverso il disegno hanno appreso il significato del concetto di lavoro di cura e di come oggi questo gravi sproporzionatamente sulle donne. Esse, infatti, dedicano in media il 19,2% della giornata alle attività di cura, mentre gli uomini si fermano al 6,7%.
Qualcosa, però, sta cominciando a cambiare, perché i bambini hanno riportato la loro esperienza personale, dove i loro padri contribuiscono attivamente a pulire, cucinare e portare i figli a scuola.

Il secondo incontro ha visto i ragazzi e le ragazze mettersi letteralmente nei panni dell’altro! Abbiamo lasciato loro il compito di cercare delle pubblicità dove fossero evidenti gli stereotipi di genere, al fine di reinterpretarle con i ruoli capovolti. L’esperimento è stato molto interessante e la conclusione che ne è scaturita ancor di più: nella maggior parte dei casi la pubblicità ripropone gli stereotipi presenti nella società, ad esempio l’idea della donna oggetto, della madre perfetta casalinga o degli uomini che non sono in grado di stirare una camicia. Questi messaggi sottoposti ad una visione  superficiale ci appaiono scontati, se invece, li sottoponiamo ad una più attenta analisi ci accorgiamo che non c’è niente di normale e giusto nel considerare certe attività solo di natura femminile o maschile.
E i nostri bambini e le nostre bambine l’hanno compreso appieno!

A breve le classi di Seguro termineranno il percorso intrapreso con i loro insegnanti e con ActionAid e in un incontro aperto ai genitori presenteranno i risultati del lavoro svolto per dire #noallaviolenzasulledonne!

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